L’articolo pubblicato su Basket Magazine, edizione di Ottobre 2016

 

“E’ responsabilità del rilevatore statistico registrare tutto quello che avviene sul campo”. 

Si apre così il manuale FIBA per gli addetti alle statistiche.

Potremmo anche aggiungere “con criterio di imparzialità e uniformemente”.

Si’, perché solamente aggiungendo queste due semplici, e mai scontate, modalità, si riuscirà a rendere il lavoro dei rilevatori utile, ma soprattutto credibile, a chi ne dovrà poi usufuire.

Tutti i dati prodotti dai rilevatori statistici serviranno ad effettuare delle scelte anche in base a cifre che possono essere interpretate diversamente a seconda del contesto, del periodo della stagione, di fattori personali e di altri mille parametri di valutazione differenti, inclusi quelli fisici e psicologici.

Proprio per questi ultimi motivi, in questa rubrica non andremo ad analizzare o a riportare molti dati, cifre o percentuali, ma piuttosto entreremo nel dettaglio di come questi dati vengono rilevati.

Analizzeremo il “dietro alle quinte” del mondo della rilevazione statistica sul campo da basket e cercheremo di illustrare quali sono i corretti criteri di rilevazione, che FIBA da qualche tempo ci impone, affinchè su ogni campo da basket italiano, indipendentemente dalla categoria di gioco, siano registrati e raccolti dei dati credibili e uniformi rispetto al contesto Mondiale.

Faremo anche un salto oltreoceano, parleremo di come si sta evolvendo la tecnologia nell’ambito della rilevazione dei dati, sognando che anche in Italia un giorno ci si possa avvicinare ad avere un sito come stats.nba.com, con una completezza e rappresentazione dei dati unica rispetto a quella ora offerta dai siti delle leghe nazionali.

Ci aiuterà e affincherà in questo percorso anche il nuovo “Big&Open Data Innovation Laboratory” dell’università di Brescia che, grazie alla passione della Prof.ssa Paola Zuccolotto, ha attivato il progetto “Big Data Analytics in Sports (BDAS)”. Un primo laboratorio accademico composto da data scientists che copre un’ampia gamma di metodi nel campo dello sviluppo di modelli algoritmici e intelligenza artificiale e che intende affrontare, a livello statistico e scientifico, tematiche come l’analisi della performance, l’identificazione dei fattori di successo, la misurazione di tratti psicologici, ma anche analisi di mercato e valutazioni finanziarie e di progetti sportive, grazie all’inserimento di esperti provenienti da vari settori.

Il nostro percorso nel mondo della rilevazione statistica inizia proprio da questo progetto.

Venerdi 7 ottobre a Treviso, nell’ambito del Festival Nazionale delle Statistiche, in collaborazione con Banca Intesa, è stata infatti organizzata dal BDAS una tavola rotonda a cui erano presenti, tra gli altri, Gianluca Berti DS di Cantù, Andrea Gracis DS di TVB Treviso, Marco Mian e Paolo Pressaco, rispettivamente coach e responsabile settore giovanile Benetton.

Durante il workshop sono state presentate nuove metodologie di analisi dei dati e automatismi che permettono di fornire analisi dei dati differenti da quelli standard. Partendo dal play by play di una gara si è visto, tra l’altro, come si possa risalire addirittura a situazioni di analisi di performance individuali sotto stress, e si è discusso su come il mondo della ricerca scientifica e quello della analisi sul campo possano stabilire un contatto e parlare la stessa lingua.

Cogliendo l’occasione del workshop, sono stati illustrati anche i report presentati da FIBA all’interno dell’International Basketball Migration Report 2016 (http://www.fiba.com/documents/ibmr2016.pdf), realizzato dal CIES Sport Observatory. Da questo report riportiamo solamente alcuni dati esemplificativi. In Italia si segna con una media del 76.1%, ben sotto la media di Cina (88,4%) o Germania (80,1%) e Spagna (79,2%). Frutto di una migliore difesa o di un peggior attacco ? In Serie A1 (ora LBA), la media di punti per partita dei giocatori italiani è di 3.2 contro i 10.4 degli americani, mentre in Spagna è di 4.6 contro i 7.7. Sono quindi più forti i giocatori spagnoli o meno bravi gli americani che giocano in terra iberica ?

Come detto, tutti questi dati, possono essere interpretati diversamente dal lettore e, come tutte le statistiche, utilizzati anche a proprio vantaggio o a proprio svantaggio.

Quello che importa, statisticamente parlando, è che la raccolta dei dati sia stata corretta, globale e imparziale. Certamente per i punti individuali ed i tiri il “data mining” è più semplice ed evidente, ma le voci statistiche da registrare sono molteplici e, affinchè report come quello del CIES o grafici come quelli del BDAS siano credibili, è importante che vi sia una valutazione oggettiva e non soggettiva delle azioni, come per esempio per quel “bel passaggio” che possa essere  valutato come assist a Helsinki, così come a Reggio Calabria o a Melbourne.

Nella prossima puntata vedremo insieme infatti come FIBA ci ha dato delle regole di rilevazione sui “passaggi spettacolari (e non)”, che non lasciano spazio a interpretazioni personali.

Regole che, per ora, non sono conosciute a tutti.

Mio compito sarà quello di condividerle con Voi e di farle diventare di pubblico dominio, continuando così una tradizione iniziata dal pioniere delle statistiche in Italia, Luca Foresti, a cui il mondo della rilevazione statistica in Italia deve, in percentuale statsitica, almeno il 99% del proprio sviluppo.

Guido Corti

E’ il primo rilevatore statistico italiano certificato FIBA. Si occupa di rilevazioni statistiche dal 1989, ha collaborato con FIP, LNP, LBF. Stats Manager a 7 campionati europei, 2 campionati mondiali, al Preolimpico di Torino, allo StreetBall Italian Tour e a decine di finali nazionali, TDR ed eventi internazionali. Negli ultimi 4 anni ha formato circa 400 rilevatori italiani con i criteri di rilevazione FIBA.